JUDY GARLAND Over The Rainbow
http://www.youtube.com/watch?v=WY8ip4x2e68
ART TATUM Stormy Weather
http://www.youtube.com/watch?v=GIS5WmX5ET4
PONCHATRAIN (Morton) FROG ISLAND JAZZ BAND
http://www.youtube.com/watch?v=N_-0zizqkeo
Clint Baker's Cafe Borrone All-Stars "Give Me Your Telephone Number"
http://www.youtube.com/watch?v=oGIoVs0l6t8
BING CROSBY Stardust
http://www.youtube.com/watch?v=16_d2-rvLSs
MILDRED BAILEY When Day Is Done
http://www.youtube.com/watch?v=mmpsVd58BmI
Lullaby of Broadway - Tony Bennett
http://www.youtube.com/watch?v=ZviYvcNKM8M
Pagine
Nuvole di Jazz
Nel cuore del jazz
giovedì 31 maggio 2012
jazz excursion
Sono quattro radio che trasmettono musica jazz tematica
http://www.vocaljazzexcursion.com/ trasmette prevalentemente brani cantati
http://www.jazzexcursion.com/ trasmette musica jazz di ogni genere
http://www.smoothjazzexcursion.com/ trasmette prevalentemente jazz del tipo smooth quello che si avvicina di più alla musica commerciale, Norah Jones, Diana Krall per esempio
http://www.dinnerjazzexcursion.com/ trasmette prevalentemente jazz strumentale
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Herbie Hancock
http://it.wikipedia.org/wiki/Herbie_Hancock
Herbert Jeffrey “Herbie” Hancock (Chicago, 12 aprile 1940) è un pianista e tastierista statunitense jazz, fusion e funky.
Inizia a studiare pianoforte all'età di 7 anni, e subito si dimostra un bambino prodigio. Nel 1961 Donald Byrd lo invita ad unirsi al suo gruppo a New York, dopodiché l'etichetta Blue Note gli offre un contratto.
Il suo primo album è Takin' Off, del 1962, che diventa un successo commerciale dopo che Mongo Santamaria suona come cover il pezzo Watermelon Man. Nel maggio del 1963, Miles Davis lo chiama per il suo album "Seven Steps to Heaven". Hancock entra così a far parte dello storico quintetto di Davis, dove incontrerà anche Wayne Shorter, Tony Williams e Ron Carter. Durante la permanenza nel quintetto, Hancock continua a lavorare per l'etichetta Blue Note, realizzando capolavori come Maiden Voyage, Cantaloupe Island, e Speak Like A Child. Nel frattempo realizza la musica per il film Blow-Up di Michelangelo Antonioni.
Nel 1968, lasciato il gruppo di Davis, registra per la Warner l'album Fat Albert Rotunda, il suo primo disco squisitamente funky, anche colonna sonora dell'omonimo cartone animato. Nel 1969 forma un sestetto con cui realizza diversi dischi come The Prisoner. In questo periodo incomincia a interessarsi di strumenti elettronici. Gli album per la Warner Bros segnano il definitivo passaggio nella sfera del funky. L'album di transizione è Fat Albert Rotunda al quale seguono Crossing e Sextant (il sound ricorda vagamente Bitches Brew di Miles Davis) per poi passare alla fase funk vera e propria. L'album più significativo è Headhunters nel quale è presente il famoso singolo Chameleon.
Questo periodo continuerà fino agli anni ottanta, data nella quale il continuo zigzagare di Hancock da un genere all'altro lo porterà a seguire due progetti contemporaneamente: uno vicino alla disco e alla musica elettronica (dal quale usciranno album come Future Shock, che contiene il celebre singolo da classifica Rockit, e Perfect Machine) e uno hard-boppistico: la reunion venne formata con gli stessi membri dei primi cd di Hancock: Tony Williams, Ron Carter e Freddie Hubbard. Sempre in questi anni si esibisce con numerosi concerti nel power-jazz trio Hurricane con Billy Cobham e con Ron Carter, riscuotendo un enorme successo.
Gli anni novanta segnarono un nuovo e fertile periodo per il pianista di Chicago: i progetti The New Standards, Gershwin World, Future 2 Future e Directions in Music sono gli album di riferimento delle nuove avventure di Hancock.
Nel febbraio del 2008 il suo River: The Joni Letters, dedicato all'amica cantautrice Joni Mitchell, viene premiato con il Grammy Award come miglior album del 2007.
Cantaloupe Island è tra i brani di Hancock che hanno avuto maggior successo, al punto da essere considerato uno dei moderni standard. La composizione originale fa parte dell'album Empyrean Isles del 1964, ed è eseguita da Freddie Hubbard (tromba), lo stesso Hancock (pianoforte), Ron Carter (contrabbasso) e Tony Williams (batteria). Nel 1994 gli US3 hanno pubblicato un remix del brano, intitolandolo "Cantaloop (Flip Fantasia)". Il gruppo, realizzando una coraggiosa e ben riuscita contaminazione jazz-rap, ha inciso molto probabilmente la versione più conosciuta del brano, che nei soli States ha venduto più di un milione di copie.
Tra le molte composizioni di Hancock che hanno raggiunto lo stato di standard, si possono ancora citare la funky Watermelon Man e Maiden Voyage, un classico del modal jazz.
Herbert Jeffrey “Herbie” Hancock (Chicago, 12 aprile 1940) è un pianista e tastierista statunitense jazz, fusion e funky.
Inizia a studiare pianoforte all'età di 7 anni, e subito si dimostra un bambino prodigio. Nel 1961 Donald Byrd lo invita ad unirsi al suo gruppo a New York, dopodiché l'etichetta Blue Note gli offre un contratto.
Il suo primo album è Takin' Off, del 1962, che diventa un successo commerciale dopo che Mongo Santamaria suona come cover il pezzo Watermelon Man. Nel maggio del 1963, Miles Davis lo chiama per il suo album "Seven Steps to Heaven". Hancock entra così a far parte dello storico quintetto di Davis, dove incontrerà anche Wayne Shorter, Tony Williams e Ron Carter. Durante la permanenza nel quintetto, Hancock continua a lavorare per l'etichetta Blue Note, realizzando capolavori come Maiden Voyage, Cantaloupe Island, e Speak Like A Child. Nel frattempo realizza la musica per il film Blow-Up di Michelangelo Antonioni.
Nel 1968, lasciato il gruppo di Davis, registra per la Warner l'album Fat Albert Rotunda, il suo primo disco squisitamente funky, anche colonna sonora dell'omonimo cartone animato. Nel 1969 forma un sestetto con cui realizza diversi dischi come The Prisoner. In questo periodo incomincia a interessarsi di strumenti elettronici. Gli album per la Warner Bros segnano il definitivo passaggio nella sfera del funky. L'album di transizione è Fat Albert Rotunda al quale seguono Crossing e Sextant (il sound ricorda vagamente Bitches Brew di Miles Davis) per poi passare alla fase funk vera e propria. L'album più significativo è Headhunters nel quale è presente il famoso singolo Chameleon.
Questo periodo continuerà fino agli anni ottanta, data nella quale il continuo zigzagare di Hancock da un genere all'altro lo porterà a seguire due progetti contemporaneamente: uno vicino alla disco e alla musica elettronica (dal quale usciranno album come Future Shock, che contiene il celebre singolo da classifica Rockit, e Perfect Machine) e uno hard-boppistico: la reunion venne formata con gli stessi membri dei primi cd di Hancock: Tony Williams, Ron Carter e Freddie Hubbard. Sempre in questi anni si esibisce con numerosi concerti nel power-jazz trio Hurricane con Billy Cobham e con Ron Carter, riscuotendo un enorme successo.
Gli anni novanta segnarono un nuovo e fertile periodo per il pianista di Chicago: i progetti The New Standards, Gershwin World, Future 2 Future e Directions in Music sono gli album di riferimento delle nuove avventure di Hancock.
Nel febbraio del 2008 il suo River: The Joni Letters, dedicato all'amica cantautrice Joni Mitchell, viene premiato con il Grammy Award come miglior album del 2007.
Cantaloupe Island è tra i brani di Hancock che hanno avuto maggior successo, al punto da essere considerato uno dei moderni standard. La composizione originale fa parte dell'album Empyrean Isles del 1964, ed è eseguita da Freddie Hubbard (tromba), lo stesso Hancock (pianoforte), Ron Carter (contrabbasso) e Tony Williams (batteria). Nel 1994 gli US3 hanno pubblicato un remix del brano, intitolandolo "Cantaloop (Flip Fantasia)". Il gruppo, realizzando una coraggiosa e ben riuscita contaminazione jazz-rap, ha inciso molto probabilmente la versione più conosciuta del brano, che nei soli States ha venduto più di un milione di copie.
Tra le molte composizioni di Hancock che hanno raggiunto lo stato di standard, si possono ancora citare la funky Watermelon Man e Maiden Voyage, un classico del modal jazz.
Sarah Vaughan
Sarah Vaughan
Sarah Lois Vaughan (Newark, 27 marzo 1924 – Hidden Hills, 3 aprile 1990) è stata una cantante jazz statunitense, esponente del be bop e regina di questo stile.
Chiamata a ragione "la Divina", Sarah Vaughan possedeva una delle più belle, profonde e modulate voci della storia del jazz. Con la sua tecnica originale ed elegante preferiva cantare su basi armoniche ritmiche e veloci e sui contrasti dissonanti tipici del Be Bop.
Sarah Vaughan si avvicina alla musica poco dopo aver imparato a camminare, quando all'età di tre anni comincia a prendere lezioni di piano. Impara presto e dimostra un ottimo orecchio musicale, che la faciliterà anche nel canto. Poco più che adolescente si esibisce come organista e solista del coro di una Chiesa battista della sua città.
Nel 1942 vince un concorso di canto all'Apollo Theater di Harlem, grazie alla sua interpretazione della canzone Body and Soul. Tra il pubblico c'è il cantante Billy Eckstine, che sei mesi dopo la chiama per unirsi alla sua band. In tal modo Sarah perfezione l'uso della sua voce, e avrà l'opportunità di farsi accompagnare da talenti del calibro di Dizzy Gillespie e Charlie Parker.
Nel 1945 lascia la band e comincia una fortunata carriera da solista. Nel '47 sposa il trombettista George Treadwell, in seguito anche suo manager. La cantante si sposerà altre tre volte: col giocatore di football Clyde Atkins, da cui avrà un figlio, col ristoratore di Las Vegas, Marshall Fisher, e col trombettista Waymon Reed.
Alla fine degli anni '40 Sarah Vaughan conquista il pubblico statunitense intonando brani come Tenderly e It's Magic, e nel decennio seguente sfornerà un successo dietro l'altro, con canzoni come Misty e Broken-Hearted Melody, dimostrando tutta tutta la propria profonda carica interpretativa e l'incisiva delicatezza sella propria voce.
Negli anni anni '50 si eisbisce con i più grandi musicisti jazz del periodo, come Miles Davis e Jimmy Jones, ed incide con successo una serie di dischi per le etichette "Mercury Records" e "EmArcy Records". Negli anni seguenti il successo continua e la sua voce, che man mano acquista un tono più baritonale, continua ad incantare le platee. Negli anni '60 affronta con successo anche il genere della Bossa nova.
Nel 1981 riceve un premio Emmy per un suo special televisivo dedicato a George Gershwin, e nel '83 le viene consegnato un Grammy per l'incisione di un album monografico sempre su Gershwin.
La "divina" continuerà ad esibirsi fino a poco tempo prima prima della sua morte, avvenuta all'età di sessantasei anni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Vaughan
Sarah Lois Vaughan (Newark, 27 marzo 1924 – Hidden Hills, 3 aprile 1990) è stata una cantante jazz statunitense, esponente del be bop e regina di questo stile.
Chiamata a ragione "la Divina", Sarah Vaughan possedeva una delle più belle, profonde e modulate voci della storia del jazz. Con la sua tecnica originale ed elegante preferiva cantare su basi armoniche ritmiche e veloci e sui contrasti dissonanti tipici del Be Bop.
Sarah Vaughan si avvicina alla musica poco dopo aver imparato a camminare, quando all'età di tre anni comincia a prendere lezioni di piano. Impara presto e dimostra un ottimo orecchio musicale, che la faciliterà anche nel canto. Poco più che adolescente si esibisce come organista e solista del coro di una Chiesa battista della sua città.
Nel 1942 vince un concorso di canto all'Apollo Theater di Harlem, grazie alla sua interpretazione della canzone Body and Soul. Tra il pubblico c'è il cantante Billy Eckstine, che sei mesi dopo la chiama per unirsi alla sua band. In tal modo Sarah perfezione l'uso della sua voce, e avrà l'opportunità di farsi accompagnare da talenti del calibro di Dizzy Gillespie e Charlie Parker.
Nel 1945 lascia la band e comincia una fortunata carriera da solista. Nel '47 sposa il trombettista George Treadwell, in seguito anche suo manager. La cantante si sposerà altre tre volte: col giocatore di football Clyde Atkins, da cui avrà un figlio, col ristoratore di Las Vegas, Marshall Fisher, e col trombettista Waymon Reed.
Alla fine degli anni '40 Sarah Vaughan conquista il pubblico statunitense intonando brani come Tenderly e It's Magic, e nel decennio seguente sfornerà un successo dietro l'altro, con canzoni come Misty e Broken-Hearted Melody, dimostrando tutta tutta la propria profonda carica interpretativa e l'incisiva delicatezza sella propria voce.
Negli anni anni '50 si eisbisce con i più grandi musicisti jazz del periodo, come Miles Davis e Jimmy Jones, ed incide con successo una serie di dischi per le etichette "Mercury Records" e "EmArcy Records". Negli anni seguenti il successo continua e la sua voce, che man mano acquista un tono più baritonale, continua ad incantare le platee. Negli anni '60 affronta con successo anche il genere della Bossa nova.
Nel 1981 riceve un premio Emmy per un suo special televisivo dedicato a George Gershwin, e nel '83 le viene consegnato un Grammy per l'incisione di un album monografico sempre su Gershwin.
La "divina" continuerà ad esibirsi fino a poco tempo prima prima della sua morte, avvenuta all'età di sessantasei anni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Vaughan
Horace Silver
Horace Silver
« Cos'è il jazz se non un altro linguaggio? »
Horace Silver, nato Horace Ward Martin Tavares Silva (Norwalk, Connecticut 2 settembre 1928) è un pianista e compositore jazz statunitense, noto per il suo stile giocoso e colorato di influenze funky e per i suoi contributi allo stile noto come hard bop. Lo stile di Silver mostra numerose influenze, soprattutto da parte della musica gospel, di quella africana e di quella latinoamericana.
Nato da padre capoverdiano e da madre irlandese,Silver iniziò la sua carriera come sassofonista, passando al piano solo più tardi. Il padre, operaio in una fabbrica di gomma, suonava diversi strumenti ad orecchio, e suonava a feste familiari assieme ad altri emigrati da Capo Verde, alla presenza, tra gli altri, del piccolo Horace.
« Per molti mesi lavorai al Minton's con Eddie "Lockjaw" Davis e il suo gruppo in cui c'erano Arvell Shaw e Osie Johnson. A volte Eddie chiedeva un pezzo che non conoscevo, e io gli dicevo "Eddie, questo non lo conosco". Lui rispondeva "Va bene, lo sentirai". Poi partivano con un tempo a rotta di collo a io pasticciavo per i primi due chorus cercando di trovare gli accordi, finché non arrivavo a qualcosa di armonicamente decente prima della fine del pezzo. M'imbarazzava da morire quando succedeva. Anni dopo, quando Eddie venne a trovarmi al Birdland e glielo ricordai, si mise a ridere dicendo: "É così che s'impara. Lo facevano anche a me, quand'ero giovane »
(Horace Silver[1])
Silver fu scoperto in club di Hartford dal sassofonista Stan Getz, con cui fece il suo debutto discografico. Poco dopo si trasferì a New York, dove , assieme ad Art Blakey, fondò un gruppo diretto cooperativamente (che sarebbe poi divenuto il nucleo dei Jazz Messengers) e iniziò a suonare coi grandi nomi del jazz accompagnando tra gli altri Coleman Hawkins e Lester Young e lavorando nei locali che avevano visto la nascite del bebop (la sua prima scrittura con Young fu al Minton's Playhouse) Il primo disco con Blakey e la loro formazione, Horace Silver and the Jazz Messengers è da molti indicata come una delle date di nascita dell'hard bop.
Nel 1952 e 1953 registò tre sessioni con il proprio trio, che vedeva Blakey alla batteria e Gene Ramey, Curly Russell e Percy Heath alternarsi al basso. Questa collaborazione con Blakey durò quattro anni, nel corso dei quali essi registrarono al Birdland (A Night at Birdland) con Clifford Brown e Lou Donaldson e al Bohemia con Kenny Dorham e Hank Mobley, oltre che ad effettuare diverse sedute di studio. Silver aveva anche un'attività come sideman, che gli consentì di partecipare a molte altre importanti registrazioni del periodo, (tra le altre, i fondamentali album Walkin' e Bags' Groove di Miles Davis) affiancando i massimi solisti del periodo. A partire da questi anni, Silver iniziò a registrare per la Blue Note, del cui proprietario Alfred Lion divenne amico, garantendosi in questo modo un controllo sulla produzione dei suoi album che allora era inconsueto.
Durante la collaborazione con Blakey Silver registrò raramente come leader, ma dopo essersi separato dal batterista, nel 1956, formò un proprio quintetto, con una formazione iniziale che era la stessa dei Messengers, con il diciottenne Louis Hayes al posto di Blakey alla batteria. Nella seconda formazione del quintetto furono inseriti anche Blue Mitchell e Junior Cook, che rimasero con Silver fino al 1963, quando fondarono i propri gruppi indipendenti (Mitchell assunse il giovane Chick Corea come pianista del suo gruppo). Dal canto suo, Silver assunse Joe Henderson al sax e Carmel Jones alla tromba e in questa formazione il quintetto registrò il più noto di Silver - Song for My Father. Quando Jones si trasferì in Europa, il suo posto fu preso dal giovane Woody Shaw, mentre Tyrone Washington subentrò a Henderson.
« I compositori che preferisco sono Duke Ellington, Thelonious Monk, Bud Powell,Billy Strayhorn e Tadd Dameron. [...] Sono stato soprattutto ispirato dalle composizioni e dagli arrangiamenti di Tadd. Aveva uno stile così diverso. Tutte le volte che sentivo la sua musica, pareva he ci fosse Tadd ad aprire le braccia per darti un grande abbraccio. »
(Horace Silver[2])
Le composizioni di Silver, gradevoli e con una forte coloritura armonica (egli stesso ha descritto il suo modo di comporre come ricerca di una "semplicità significativa"), gli guadagnaroo il favore del pubblico, mentre la sua musica si colorava sempre più di influenze funk e soul, un cambiamento di stile che gli alienò molti seguaci della prima ora. Ancora oggi la qualità di alcuni degli album del periodo (ad esempio The United States of Mind in cui lo stesso Silver canta in molti brani) è ancora molto controversa, così come il tipo di spiritualità che Silver si compiacque di metter in mostra in queste registrazioni. AL di là del giudizio critico, in queste registrazioni SIlver impiegò molti musicisti interessanti quali Randy Brecker alla tromba e il fratello Michael al sax.
Silver fu l'ultimo artista con un contratto Blue Note prima che la casa editrice scomparisse (temporaneamente) negli anni 70. Nel 1981 Silver fondò una propria casa editrice, Silveto, che ebbe un'esistenza effimera.
Dopo un periodo di scarsa attenzione nel corso degli anni 1980, dovuti anche a difficoltà di distribuzione, Silver riemerse alla ribalta negli anni 90 con un nuovo contratto discografico che lo legava alla Columbia Records.
Silver, che vive con la famiglia in California, ha continuato la sua attività musicale fino ad oggi, lavorando anche ad una autobiografia Let's Get To The Nitty Gritty pubblicata nel 2006 dalla California University Press, e incarnando il ruolo di icona di una grande era del jazz: nel 2005 gli è stato tributato il President's Merit Award dalla "National Academy of Recording Arts and Sciences".
http://it.wikipedia.org/wiki/Horace_Silver
« Cos'è il jazz se non un altro linguaggio? »
Horace Silver, nato Horace Ward Martin Tavares Silva (Norwalk, Connecticut 2 settembre 1928) è un pianista e compositore jazz statunitense, noto per il suo stile giocoso e colorato di influenze funky e per i suoi contributi allo stile noto come hard bop. Lo stile di Silver mostra numerose influenze, soprattutto da parte della musica gospel, di quella africana e di quella latinoamericana.
Nato da padre capoverdiano e da madre irlandese,Silver iniziò la sua carriera come sassofonista, passando al piano solo più tardi. Il padre, operaio in una fabbrica di gomma, suonava diversi strumenti ad orecchio, e suonava a feste familiari assieme ad altri emigrati da Capo Verde, alla presenza, tra gli altri, del piccolo Horace.
« Per molti mesi lavorai al Minton's con Eddie "Lockjaw" Davis e il suo gruppo in cui c'erano Arvell Shaw e Osie Johnson. A volte Eddie chiedeva un pezzo che non conoscevo, e io gli dicevo "Eddie, questo non lo conosco". Lui rispondeva "Va bene, lo sentirai". Poi partivano con un tempo a rotta di collo a io pasticciavo per i primi due chorus cercando di trovare gli accordi, finché non arrivavo a qualcosa di armonicamente decente prima della fine del pezzo. M'imbarazzava da morire quando succedeva. Anni dopo, quando Eddie venne a trovarmi al Birdland e glielo ricordai, si mise a ridere dicendo: "É così che s'impara. Lo facevano anche a me, quand'ero giovane »
(Horace Silver[1])
Silver fu scoperto in club di Hartford dal sassofonista Stan Getz, con cui fece il suo debutto discografico. Poco dopo si trasferì a New York, dove , assieme ad Art Blakey, fondò un gruppo diretto cooperativamente (che sarebbe poi divenuto il nucleo dei Jazz Messengers) e iniziò a suonare coi grandi nomi del jazz accompagnando tra gli altri Coleman Hawkins e Lester Young e lavorando nei locali che avevano visto la nascite del bebop (la sua prima scrittura con Young fu al Minton's Playhouse) Il primo disco con Blakey e la loro formazione, Horace Silver and the Jazz Messengers è da molti indicata come una delle date di nascita dell'hard bop.
Nel 1952 e 1953 registò tre sessioni con il proprio trio, che vedeva Blakey alla batteria e Gene Ramey, Curly Russell e Percy Heath alternarsi al basso. Questa collaborazione con Blakey durò quattro anni, nel corso dei quali essi registrarono al Birdland (A Night at Birdland) con Clifford Brown e Lou Donaldson e al Bohemia con Kenny Dorham e Hank Mobley, oltre che ad effettuare diverse sedute di studio. Silver aveva anche un'attività come sideman, che gli consentì di partecipare a molte altre importanti registrazioni del periodo, (tra le altre, i fondamentali album Walkin' e Bags' Groove di Miles Davis) affiancando i massimi solisti del periodo. A partire da questi anni, Silver iniziò a registrare per la Blue Note, del cui proprietario Alfred Lion divenne amico, garantendosi in questo modo un controllo sulla produzione dei suoi album che allora era inconsueto.
Durante la collaborazione con Blakey Silver registrò raramente come leader, ma dopo essersi separato dal batterista, nel 1956, formò un proprio quintetto, con una formazione iniziale che era la stessa dei Messengers, con il diciottenne Louis Hayes al posto di Blakey alla batteria. Nella seconda formazione del quintetto furono inseriti anche Blue Mitchell e Junior Cook, che rimasero con Silver fino al 1963, quando fondarono i propri gruppi indipendenti (Mitchell assunse il giovane Chick Corea come pianista del suo gruppo). Dal canto suo, Silver assunse Joe Henderson al sax e Carmel Jones alla tromba e in questa formazione il quintetto registrò il più noto di Silver - Song for My Father. Quando Jones si trasferì in Europa, il suo posto fu preso dal giovane Woody Shaw, mentre Tyrone Washington subentrò a Henderson.
« I compositori che preferisco sono Duke Ellington, Thelonious Monk, Bud Powell,Billy Strayhorn e Tadd Dameron. [...] Sono stato soprattutto ispirato dalle composizioni e dagli arrangiamenti di Tadd. Aveva uno stile così diverso. Tutte le volte che sentivo la sua musica, pareva he ci fosse Tadd ad aprire le braccia per darti un grande abbraccio. »
(Horace Silver[2])
Le composizioni di Silver, gradevoli e con una forte coloritura armonica (egli stesso ha descritto il suo modo di comporre come ricerca di una "semplicità significativa"), gli guadagnaroo il favore del pubblico, mentre la sua musica si colorava sempre più di influenze funk e soul, un cambiamento di stile che gli alienò molti seguaci della prima ora. Ancora oggi la qualità di alcuni degli album del periodo (ad esempio The United States of Mind in cui lo stesso Silver canta in molti brani) è ancora molto controversa, così come il tipo di spiritualità che Silver si compiacque di metter in mostra in queste registrazioni. AL di là del giudizio critico, in queste registrazioni SIlver impiegò molti musicisti interessanti quali Randy Brecker alla tromba e il fratello Michael al sax.
Silver fu l'ultimo artista con un contratto Blue Note prima che la casa editrice scomparisse (temporaneamente) negli anni 70. Nel 1981 Silver fondò una propria casa editrice, Silveto, che ebbe un'esistenza effimera.
Dopo un periodo di scarsa attenzione nel corso degli anni 1980, dovuti anche a difficoltà di distribuzione, Silver riemerse alla ribalta negli anni 90 con un nuovo contratto discografico che lo legava alla Columbia Records.
Silver, che vive con la famiglia in California, ha continuato la sua attività musicale fino ad oggi, lavorando anche ad una autobiografia Let's Get To The Nitty Gritty pubblicata nel 2006 dalla California University Press, e incarnando il ruolo di icona di una grande era del jazz: nel 2005 gli è stato tributato il President's Merit Award dalla "National Academy of Recording Arts and Sciences".
http://it.wikipedia.org/wiki/Horace_Silver
Donald Byrd
Donald Byrd (Detroit, 9 dicembre 1932) è un trombettista jazz statunitense.
Influenzato agli inizi da trombettisti come Dizzy Gillespie, Clifford Brown e Miles Davis, nel corso del tempo ha elaborato un proprio stile originale. Dopo la morte di Clifford Brown, Byrd diventa uno dei trombettisti hard bop di maggior rilievo.
Dopo aver studiato alla Manhattan School of Music si unisce nel 1950 ai Jazz Messengers di Art Blakey e raggiunge il successo. Suona in pieno sviluppo dell'hard bop, con John Coltrane, Sonny Rollins e Thelonious Monk...
Nel 1958 forma un suo gruppo, incide e va in tournèe fino agli anni Sessanta. Nel 1961 si cimenta nel free jazz con il disco Free Form. Nel 1971 riceve la cattedra dal Dipartimento di Black Music alla Howard University di Washington e nel 1973 incide il disco Black Byrd che diventa il più venduto nella storia della casa discografica Blue Note.
Continua a essere presente sulla scena jazz dividendosi tra insegnamento e concerti.
http://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Byrd
Influenzato agli inizi da trombettisti come Dizzy Gillespie, Clifford Brown e Miles Davis, nel corso del tempo ha elaborato un proprio stile originale. Dopo la morte di Clifford Brown, Byrd diventa uno dei trombettisti hard bop di maggior rilievo.
Dopo aver studiato alla Manhattan School of Music si unisce nel 1950 ai Jazz Messengers di Art Blakey e raggiunge il successo. Suona in pieno sviluppo dell'hard bop, con John Coltrane, Sonny Rollins e Thelonious Monk...
Nel 1958 forma un suo gruppo, incide e va in tournèe fino agli anni Sessanta. Nel 1961 si cimenta nel free jazz con il disco Free Form. Nel 1971 riceve la cattedra dal Dipartimento di Black Music alla Howard University di Washington e nel 1973 incide il disco Black Byrd che diventa il più venduto nella storia della casa discografica Blue Note.
Continua a essere presente sulla scena jazz dividendosi tra insegnamento e concerti.
http://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Byrd
Ahmad Jamal
Ahmad Jamal
Ahmad Jamal (nato Frederick Russell Jones; Pittsburgh, 2 luglio 1930) è un pianista jazz statunitense.
Cambiò il suo nome in Ahmad Jamal dopo la sua conversione all'Islam nel 1952 (è tra l'altro un lontano parente di Malcolm X).
Inizialmente sottovalutato, forse a causa della sua giovinezza, dai critici, che lo consideravano poco più che un pianista da piano bar, nelle fasi più tarde della sua carriera Jamal si è trovato nella situazione opposta: poco conosciuto dal grande pubblico, è oggi riconosciuto dalla critica e dagli appassionati come una figura fondamentale per il pianoforte jazz della seconda metà del XX secolo, uno dei primi ad avere avuto il coraggio di innovare differenziandosi dallo stile boppistico introdotto sul pianoforte da Bud Powell. La sua tecnica gli ha guadagnato i più svariati appellativi: "Il profeta", "Il maestro", "L'architetto", "Ahmad il magnifico", "Il prestigiatore del piano", "L'uomo con due mani destre"....
continua...
Ahmad Jamal Trio with Gary Burton - One
I Love Music - Ahmad Jamal
Ahmad Jamal (nato Frederick Russell Jones; Pittsburgh, 2 luglio 1930) è un pianista jazz statunitense.
Cambiò il suo nome in Ahmad Jamal dopo la sua conversione all'Islam nel 1952 (è tra l'altro un lontano parente di Malcolm X).
Inizialmente sottovalutato, forse a causa della sua giovinezza, dai critici, che lo consideravano poco più che un pianista da piano bar, nelle fasi più tarde della sua carriera Jamal si è trovato nella situazione opposta: poco conosciuto dal grande pubblico, è oggi riconosciuto dalla critica e dagli appassionati come una figura fondamentale per il pianoforte jazz della seconda metà del XX secolo, uno dei primi ad avere avuto il coraggio di innovare differenziandosi dallo stile boppistico introdotto sul pianoforte da Bud Powell. La sua tecnica gli ha guadagnato i più svariati appellativi: "Il profeta", "Il maestro", "L'architetto", "Ahmad il magnifico", "Il prestigiatore del piano", "L'uomo con due mani destre"....
continua...
Ahmad Jamal Trio with Gary Burton - One
I Love Music - Ahmad Jamal
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