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Nuvole di Jazz
Nel cuore del jazz
lunedì 11 febbraio 2013
Il jazz non lo puoi spiegare
Il jazz non lo puoi spiegare a qualcuno senza perderne l’esperienza. Dev’essere vissuto, perché non sente le parole. Le parole sono i fanciulli della ragione, e quindi, non possono spiegarlo. Queste non possono tradurre il feeling perché non ne sono parte. Ecco perché mi secca quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è. E’ feeling.
Bill Evans
mercoledì 20 giugno 2012
Satchmo era il soppranome che era stato dato a Louis Armstrong
Satchmo era il soppranome che era stato dato a Louis Armstrong. Louis era chiamato anche "Pops" e "Sweet Dip Papa".
il soprannome di Armstrong è l'abbreviazione di "Satchelmouth". Questo dispregiativo suono moniker era in realtà un complimento quello di cui alla bocca generosa. Alcuni dicono che il suo soprannome derivava dal suo ampio sorriso contagioso, mentre altri affermano che era un soprannome che ha guadagnato in class band come le sue guance è fatto esplodere quando suonava la cornetta.
"Satchmo" è stato coniato durante un viaggio a Londra 1932, quando un editore di una rivista Armstrong ha salutato con "Ciao, Satchmo". Armstrong piaceva la versione abbreviata del suo soprannome così tanto che lo ha usato come titolo dell'album.
domenica 17 giugno 2012
Jazz dagli anni 1980 ai giorni nostri : Acid jazz
http://it.wikipedia.org/wiki/Acid_jazz
http://en.wikipedia.org/wiki/Acid_jazz
L'acid jazz è uno stile musicale jazz che incorpora elementi funk, soul, unendoli alla musica elettronica e che, rielaborando il concetto di fusion, punta alla integrazione di numerosi elementi musicali contemporanei.
L'acid jazz si contrappone a quella tendenza del jazz rap che su basi di musica jazz gioca con le parole, ed al contrario focalizza maggiormente sulla componente musicale
L'acid jazz nasce sul finire degli anni ottanta in Inghilterra. La prima testimonianza discografica risale al 1987 con "Acid Jazz and other illicit grovees" su Urban Records, nella quale vengono definiti gli stilemi del nuovo genere e dove sono presenti oltre a Jamie Principle (la parte acid/soul), James Taylor Quartet (la parte jazz-funk).
In seguito i due DJ produttori Gilles Peterson ed Eddie Piller saranno fra gli animatori del genere. Gilles Peterson è un DJ radiofonico ed animatore del Dingwalls a Londra e conia il termine Acid Jazz su ispirazione della acid house e dal jazz contaminato con il funk e con l'Acid rock degli anni a cavallo tra i '60 ed i '70. Sul finire degli anni ottanta escono quattro raccolte della BGP che collezionano il meglio di quel suono (tra gli altri Funk inc, Charles Earland, Brother Jack McDuff). Peterson fonda nel 1989 l'etichetta discografica Talkin' Loud distribuita da Polygram, della quale si ricordano tra gli altri: il gruppo Galliano (sono presenti due ex Style Council, White e Mick Talbot) con la loro fusione di jazz, soul e hip hop; gli Incognito gruppo che ruota attorno a Jean Paul 'Bluey' Maunick con la collaborazione delle cantanti Maysa Leak e Jocelyn Brown, dei quali memorabile è "Jazz/Funk" (1981); i Marxman con i loro hip hop politicamente impegnato e gli Young Disciples; per ultimo il soul di Omar con "There's Nothing Like This".
Eddie Piller, veterano della scena Northern soul e Mod, fonda invece l'Acid Jazz Records (agli inizi con Peterson). Questa etichetta divenne famosa per le compilation "Totally Wired", in cui veniva illustrato e lanciato il genere di frontiera "acid jazz". Questa etichetta lancerà l'artista che diventerà più popolare nel genere: Jamiroquai. La prima uscita del "folletto inglese" è con il singolo "When you gonna learn" (con l'introduzione suonata con il singolare strumento australiano didgeridoo). Jamiroquai, la cui musica è fondamentalmente un mix tra disco music, soul, Jazz e Funk (l'influenza di Stevie Wonder sembra chiara in "Emergency On Planet Earth" del 1992) che si trasformano in sonorità garage house nelle versioni remix di alcuni suoi singoli, strapperà un contratto miliardario alla Sony.
Altri artisti prodotti dall'Acid Jazz Records] sono i Brand New Heavies, i quali - anche per merito della bravissima cantante statunitense N'Dea Davenport - ottengono un discreto successo persino negli USA con l'album "Brother, Sister" (e lanciandosi anche in duetti con rappers americani come Guru, ad esempio nell'album Heavy rhyme). Alcune hit acid jazz sono venute dagli US3 come "Cantaloop" (una cover di Cantaloupe island di Herbie Hancock).
Interessante anche l'album "Antidote" di Ronny Jordan.
In Italia grande successo hanno riscosso le performance dell'ex tastierista dei Prisoners James Taylor con il suo James Taylor Quartet, di cui citiamo l'album "Wait a minute" (su Urban) con una notissima cover del tema della seconda stagione della serie televisiva di Starsky & Hutch ("Gotcha", brano di Tom Scott).
Sul versante più funky, grandi attenzioni sono state riversate sui Freakpower gruppo creato da Norman Cook (già negli Housemartins e noto successivamente come Fatboy Slim) ed il cantante trombonista Ashley Slater. Da ricordare il loro album "Drive-thru booty" (Island, 1994) con i brani "Turn on, tune in, cop out" e "Get in touch".
Altra etichetta di frontiera è stata la Mo-Wax: grande impatto ebbe la versione di "For what it's worth" (originale dei Buffalo Springfield) da parte dei Love T.K.O., gruppo più trip hop che acid jazz.
Alcuni dei maggiori artisti
http://it.wikipedia.org/wiki/Brand_New_Heavies
http://it.wikipedia.org/wiki/Galliano_(gruppo_musicale)
http://it.wikipedia.org/wiki/Incognito_(gruppo_musicale)
http://it.wikipedia.org/wiki/Jamiroquai
http://it.wikipedia.org/wiki/James_Taylor_Quartet
http://it.wikipedia.org/wiki/Jazztronik
http://it.wikipedia.org/wiki/Link_Quartet
http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Conte_(musicista)
http://it.wikipedia.org/wiki/Ronny_Jordan
http://it.wikipedia.org/wiki/Swing_Out_Sister
L'ultima parte delle serate in cui sarà trattato l' Acid Jazz sarà interamente dedicato al acid jazz italiano
vi anticipo la serata qui :-)
Nicola Conte noto per avere introdotto un innovativo stile di acid jazz incorporando elementi di bossanova
http://www.youtube.com/watch?v=nIzEk8wKIYs
http://www.youtube.com/watch?v=W_2zA1Be57M
http://www.youtube.com/watch?v=W_2zA1Be57M
http://www.youtube.com/watch?v=Q6JItj1oRis
http://www.youtube.com/watch?v=_NdIRja-Kzc
http://www.youtube.com/watch?v=z2fd36Yz_U4
http://www.youtube.com/watch?v=r2fXwjkxmRY
http://www.youtube.com/artist/Nicola_Conte?feature=watch_video_title
Link Quartet
http://www.youtube.com/watch?v=vG1dWnzRGPU
http://www.youtube.com/watch?v=NmDFGoYBb4c
http://www.youtube.com/watch?v=HBd0awPlhfA
http://www.youtube.com/watch?v=Ka7zNE5gW_g
http://www.youtube.com/watch?v=lWAvQWUe1W8
http://www.youtube.com/watch?v=cs1xXIg3h_0
dal vivo http://www.youtube.com/watch?v=p_2Vr5p7K0Y
Paolo Achenza Trio
http://www.youtube.com/watch?v=yB8CboecvkA
http://www.youtube.com/watch?v=1zCyz-rlBJ0
http://www.youtube.com/watch?v=nihT5351-EI
http://www.youtube.com/watch?v=ZEMcu32cHOQ
a Domani :-)
John Abercrombie
John Abercrombie è un chitarrista musicalmente versatile e fortemente ancorato alla tradizione jazz di cui ha esteso i confini seguendo il suo istinto di fine improvvisatore
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