domenica 25 gennaio 2015

Ahmad Jamal

Ahmad Jamal, nato Frederick Russell Jones

Cambiò il suo nome in Ahmad Jamal dopo la sua conversione all'Islam nel 1952 (è tra l'altro un lontano parente di Malcolm X).

Inizialmente sottovalutato, forse a causa della sua giovinezza, dai critici, che lo consideravano poco più che un pianista da piano bar, nelle fasi più tarde della sua carriera Jamal si è trovato nella situazione opposta: poco conosciuto dal grande pubblico, è oggi riconosciuto dalla critica e dagli appassionati come una figura fondamentale per il pianoforte jazz della seconda metà del XX secolo, uno dei primi ad avere avuto il coraggio di innovare differenziandosi dallo stile boppistico introdotto sul pianoforte da Bud Powell. La sua tecnica gli ha guadagnato i più svariati appellativi: "Il profeta", "Il maestro", "L'architetto", "Ahmad il magnifico", "Il prestigiatore del piano", "L'uomo con due mani destre".

Farrell “Pharoah” Sanders

Farrell “Pharoah” Sanders (Little Rock, 13 ottobre 1940) è un sassofonista statunitense.

Nato Farrell Sanders, inizia la sua carriera suonando il sax tenore in California, ad Oakland. Si trasferisce a New York nel 1961. Lì suona con Sun Ra da cui riceve il nome d'arte Pharoah, in qualche caso indicato come Pharaoh, (=Faraone). Sale alla ribalta nel 1965, anno in cui entra nella band di John Coltrane, iniziando a sperimentare con quella musica che successivamente sarà conosciuta come free-jazz. Sempre nel 1965 registra con 'Trane Ascension, opera manifesto del free-jazz, oltre che Meditations. Partecipa nel 1968 all'incisione di Communications, album della JCOA: Jazz Composer's Orchestra Association di Mike Mantler e Carla Bley nel quale suona, usando le parole di John Zorn, "il più intenso e illuminante solo di sax tenore mai registrato". Ornette Coleman stesso lo "proclama" il miglior sax tenore al mondo.

Nel 1969 pubblica per la casa discografica Impulse! Records il suo album di maggior successo, Karma, che riscosse particolare gradimento di pubblico grazie alla presenza del brano The Creator Has a Master Plan, ripreso in seguito da numerosi artisti (Louis Armstrong in testa).

Pharoah Sanders è noto per il suo stile ricco di suoni violentissimi ed estremi e per l'utilizzo della tecnica "Sheets of Sound".


http://it.wikipedia.org/wiki/Pharoah_Sanders

lunedì 25 agosto 2014

Rai scuola: jazz le tipologie

Il giornalista Luca Damiani, in questo filmato del 1990, introduce il concetto di standard nel jazz, vale a dire di quelle musiche talmente note
che non hanno bisogno d’alcuna presentazione tanto sono caratterizzanti il genere in esame. Tra mirabili esibizioni d’interpreti del calibro
di Hoagy Carmichael, Erroll Garner, Dizzy Gillespie e Anita O`Day, è inserita un’opinione, in proposito, del musicista Augusto Martelli.

Rai scuola: jazz e cinema

Il primo film della storia del cinema accompagnato dal sonoro, intitolato Il cantante jazz (1927), di Alan Crosland, era una goffa parodia del jazz. Infatti, il protagonista Al Jolson era un bianco che, per le riprese, colorò il viso con un sughero bruciato per schernire i musicisti jazz, solitamente neri. La stessa canzoncina intonata da Jolson non servì che a fornire un’immagine caricaturale di un genere di musica che, nonostante imperversasse negli Usa, era composta e suonata principalmente da artisti appartenenti a un gruppo etnico ancora denigrato. Ma non fu sempre così. Negli Stati Uniti degli anni Trenta e Quaranta, cinema e jazz conobbero un periodo di grande splendore e costituirono spesso un connubio felice di forme espressive. L’unità audiovisiva propone alcuni spezzoni di film in cui il jazz fu davvero protagonista, come Jivin’ in bebop (1947), con Dizzy Gillespie, Shorty Rogers che esegue Time was in Frankly jazz (1962), e l’eccezionale contributo che Miles Davis diede al film Ascenseur pour l’échataud((1957), eseguendo per la sigla iniziale il brano So what insieme a John Coltrane. </ br> </ br> Il leggendario Al Jolson canta e recita in questa pellicola che ha lanciato il genere dei film sonori. Figlio di un cantore ebreo, Jakie Rabinowitz deve seguire la vocazione del padre e prestarsi al servizio della fede e della comunità. Sebbene sia in grado di fare breccia nel cuore delle persone con la propria voce, Rabinowitz desidera esibirsi d'innanzi ad un audience ancora più vasto come performer, in The Jazz Singer.





lunedì 11 febbraio 2013

Il jazz non lo puoi spiegare


Il jazz non lo puoi spiegare a qualcuno senza perderne l’esperienza. Dev’essere vissuto, perché non sente le parole. Le parole sono i fanciulli della ragione, e quindi, non possono spiegarlo. Queste non possono tradurre il feeling perché non ne sono parte. Ecco perché mi secca quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è. E’ feeling.
Bill Evans

mercoledì 20 giugno 2012

Satchmo era il soppranome che era stato dato a Louis Armstrong


Satchmo era il soppranome che era stato dato a Louis Armstrong. Louis era chiamato anche "Pops" e "Sweet Dip Papa".
il soprannome di Armstrong è l'abbreviazione di "Satchelmouth". Questo dispregiativo suono moniker era in realtà un complimento quello di cui alla bocca generosa. Alcuni dicono che il suo soprannome derivava dal suo ampio sorriso contagioso, mentre altri affermano che era un soprannome che ha guadagnato in class band come le sue guance è fatto esplodere quando suonava la cornetta.

"Satchmo" è stato coniato durante un viaggio a Londra 1932, quando un editore di una rivista Armstrong ha salutato con "Ciao, Satchmo". Armstrong piaceva la versione abbreviata del suo soprannome così tanto che lo ha usato come titolo dell'album.

domenica 17 giugno 2012

Jazz dagli anni 1980 ai giorni nostri : Acid jazz



http://it.wikipedia.org/wiki/Acid_jazz

http://en.wikipedia.org/wiki/Acid_jazz





L'acid jazz è uno stile musicale jazz che incorpora elementi funk, soul, unendoli alla musica elettronica e che, rielaborando il concetto di fusion, punta alla integrazione di numerosi elementi musicali contemporanei.

L'acid jazz si contrappone a quella tendenza del jazz rap che su basi di musica jazz gioca con le parole, ed al contrario focalizza maggiormente sulla componente musicale





L'acid jazz nasce sul finire degli anni ottanta in Inghilterra. La prima testimonianza discografica risale al 1987 con "Acid Jazz and other illicit grovees" su Urban Records, nella quale vengono definiti gli stilemi del nuovo genere e dove sono presenti oltre a Jamie Principle (la parte acid/soul), James Taylor Quartet (la parte jazz-funk).

In seguito i due DJ produttori Gilles Peterson ed Eddie Piller saranno fra gli animatori del genere. Gilles Peterson è un DJ radiofonico ed animatore del Dingwalls a Londra e conia il termine Acid Jazz su ispirazione della acid house e dal jazz contaminato con il funk e con l'Acid rock degli anni a cavallo tra i '60 ed i '70. Sul finire degli anni ottanta escono quattro raccolte della BGP che collezionano il meglio di quel suono (tra gli altri Funk inc, Charles Earland, Brother Jack McDuff). Peterson fonda nel 1989 l'etichetta discografica Talkin' Loud distribuita da Polygram, della quale si ricordano tra gli altri: il gruppo Galliano (sono presenti due ex Style Council, White e Mick Talbot) con la loro fusione di jazz, soul e hip hop; gli Incognito gruppo che ruota attorno a Jean Paul 'Bluey' Maunick con la collaborazione delle cantanti Maysa Leak e Jocelyn Brown, dei quali memorabile è "Jazz/Funk" (1981); i Marxman con i loro hip hop politicamente impegnato e gli Young Disciples; per ultimo il soul di Omar con "There's Nothing Like This".

Eddie Piller, veterano della scena Northern soul e Mod, fonda invece l'Acid Jazz Records (agli inizi con Peterson). Questa etichetta divenne famosa per le compilation "Totally Wired", in cui veniva illustrato e lanciato il genere di frontiera "acid jazz". Questa etichetta lancerà l'artista che diventerà più popolare nel genere: Jamiroquai. La prima uscita del "folletto inglese" è con il singolo "When you gonna learn" (con l'introduzione suonata con il singolare strumento australiano didgeridoo). Jamiroquai, la cui musica è fondamentalmente un mix tra disco music, soul, Jazz e Funk (l'influenza di Stevie Wonder sembra chiara in "Emergency On Planet Earth" del 1992) che si trasformano in sonorità garage house nelle versioni remix di alcuni suoi singoli, strapperà un contratto miliardario alla Sony.

Altri artisti prodotti dall'Acid Jazz Records] sono i Brand New Heavies, i quali - anche per merito della bravissima cantante statunitense N'Dea Davenport - ottengono un discreto successo persino negli USA con l'album "Brother, Sister" (e lanciandosi anche in duetti con rappers americani come Guru, ad esempio nell'album Heavy rhyme). Alcune hit acid jazz sono venute dagli US3 come "Cantaloop" (una cover di Cantaloupe island di Herbie Hancock).

Interessante anche l'album "Antidote" di Ronny Jordan.

In Italia grande successo hanno riscosso le performance dell'ex tastierista dei Prisoners James Taylor con il suo James Taylor Quartet, di cui citiamo l'album "Wait a minute" (su Urban) con una notissima cover del tema della seconda stagione della serie televisiva di Starsky & Hutch ("Gotcha", brano di Tom Scott).

Sul versante più funky, grandi attenzioni sono state riversate sui Freakpower gruppo creato da Norman Cook (già negli Housemartins e noto successivamente come Fatboy Slim) ed il cantante trombonista Ashley Slater. Da ricordare il loro album "Drive-thru booty" (Island, 1994) con i brani "Turn on, tune in, cop out" e "Get in touch".

Altra etichetta di frontiera è stata la Mo-Wax: grande impatto ebbe la versione di "For what it's worth" (originale dei Buffalo Springfield) da parte dei Love T.K.O., gruppo più trip hop che acid jazz.



Alcuni dei maggiori artisti

http://it.wikipedia.org/wiki/Brand_New_Heavies

http://it.wikipedia.org/wiki/Galliano_(gruppo_musicale)

http://it.wikipedia.org/wiki/Incognito_(gruppo_musicale)

http://it.wikipedia.org/wiki/Jamiroquai

http://it.wikipedia.org/wiki/James_Taylor_Quartet

http://it.wikipedia.org/wiki/Jazztronik

http://it.wikipedia.org/wiki/Link_Quartet

http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Conte_(musicista)

http://it.wikipedia.org/wiki/Ronny_Jordan

http://it.wikipedia.org/wiki/Swing_Out_Sister





L'ultima parte delle serate in cui sarà trattato l' Acid Jazz sarà interamente dedicato al acid jazz italiano



vi anticipo la serata qui :-)





Nicola Conte noto per avere introdotto un innovativo stile di acid jazz incorporando elementi di bossanova



http://www.youtube.com/watch?v=nIzEk8wKIYs

http://www.youtube.com/watch?v=W_2zA1Be57M

http://www.youtube.com/watch?v=W_2zA1Be57M

http://www.youtube.com/watch?v=Q6JItj1oRis

http://www.youtube.com/watch?v=_NdIRja-Kzc

http://www.youtube.com/watch?v=z2fd36Yz_U4

http://www.youtube.com/watch?v=r2fXwjkxmRY

http://www.youtube.com/artist/Nicola_Conte?feature=watch_video_title





Link Quartet



http://www.youtube.com/watch?v=vG1dWnzRGPU

http://www.youtube.com/watch?v=NmDFGoYBb4c

http://www.youtube.com/watch?v=HBd0awPlhfA

http://www.youtube.com/watch?v=Ka7zNE5gW_g

http://www.youtube.com/watch?v=lWAvQWUe1W8

http://www.youtube.com/watch?v=cs1xXIg3h_0

dal vivo http://www.youtube.com/watch?v=p_2Vr5p7K0Y





Paolo Achenza Trio



http://www.youtube.com/watch?v=yB8CboecvkA

http://www.youtube.com/watch?v=1zCyz-rlBJ0

http://www.youtube.com/watch?v=nihT5351-EI

http://www.youtube.com/watch?v=ZEMcu32cHOQ



a Domani :-)